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CAMBIAMO DIREZIONE - ATTIVITA' POMERIDIANE PER IMPARARE A CONOSCERSI NEL GRUPPO

Si pubblica la descrizione del progetto "Cambiamo Direzione"

 

  • Finalità

  • migliorare la conoscenza di se stessi

  • imparare a relazionare in modo attivo e propositivo

  • aumentare la capacità di ascoltare e ascoltarsi

  • Offrire un’occasione in più per stare insieme, ritrovarsi, vedersi, osservarsi, condividere,comprendersi, conoscersi intuitivamente attraverso il silenzio o il movimento, la parola o il gesto per aprirsi all’affettività e alla capacità di stare insieme e condividere con gli altri i propri vissuti.

  • b) Obiettivi

 

  • Formare il gruppo classe: permettere ai ragazzi di incontrarsi e conoscersi attraverso modalità verbali e non verbali

  • Aiutare i ragazzi ad incontrarsi e conoscersi attivando diversi ruoli sociali.

  • Sensibilizzare i ragazzi sull’importanza dell’incontro con l’altro, come elemento fondamentale per la conoscenza di sé stessi e la creazione del gruppo classe

  • Individuare le risorse presenti nella classe e renderle visibili al gruppo perché possano diventare dei punti di forza e superamento delle difficoltà per il gruppo stesso

  • Conoscere il mondo delle emozioni e condividere i propri vissuti emotivi per arricchire la propria immagine di sè

  • Creare uno spazio di confronto tra gli alunni perché possano condividere vissuti ed emozioni circa la scelta scolastica futura.

  • “Il mio posto nel mondo” accompagnare i ragazzi nella scoperta dei propri talenti e potenzialità anche attraverso l’incontro con l’altro ed un confronto attivo con altri studenti.

  • Fornire ai ragazzi un’occasione di condivisione delle risorse con i compagni di scuola per costruire insieme nuove idee per il futuro e il proprio.

 

c) Destinatari

Classi 1- 2 -3 scuola secondaria di primo grado

 

d) Metodologie

La metodologia che verrà utilizzata è di tipo attivo, verranno utilizzate tecniche psico e sociodrammatiche che permettono di lavorare con i ragazzi attraverso il gioco, lasciando solo in seguito all’azione, lo spazio per la riflessione e la rielaborazione di quanto accaduto. Tale metodologia lavora molto sui ruoli e sulle dinamiche che si scatenano nella relazione, permettendo di sperimentarsi anche in ruoli altri da sé, decentrandosi e restando su un livello soggettivo e non personale in modo tale che i ragazzi possano mettersi in gioco come pre-adolescenti ma non come individui (un adolescente e non proprio Marco Rossi): è molto utile questa strategia per superare inibizioni, vergogna e paura del giudizio.

Tutte le attività hanno poi uno spazio per la rielaborazione, aspetto fondamentale per l’adolescente: attraverso il gioco si aiuta il ragazzo a vivere in prima persona alcune emozioni e sensazioni.